PULTRUSIONE
Produzione in continuo di profili lineari a sezione costante.
Il processo ha molte similitudini con l’estrusione, la differenza
principale è nel
sistema di alimentazione: in estrusione il materiale viene spinto attraverso
la matrice, in pultrusione viene tirato dalla matrice.
Questo procedimento non consente variazioni di forma, sezioni o curvature, se non con attrezzature molto particolari. I prodotti ottenibili con questo processo possono avere sezioni o spessori fino a circa 15mm, con resine epossidiche e fino a 70mm con resine poliestere.
I manufatti realizzati con questa tecnologia hanno ottime caratteristiche
di resistenza a trazione impartite da un orientamento delle fibre
lineare nel senso della loro lunghezza; nel caso sia necessario anche
una resistenza trasversale vengono impiegati anche tessuti di supporto
in quantità e
grammature stabilite.
WRAPPING
Produzione di tubi con buon aspetto estetico e elevato rapporto
spessori/caratteristiche meccaniche.
La formatura di questi manufatti avviene per avvolgimento di nastri
pre impregnati su apposito mandrino con metodo analogo al filament
winding; questo metodo permette di realizzare prodotti con spessori
molto sottili e resistenti adatti alla costruzione di rulli per cartiere
ed altre applicazioni che necessitano di buone caratteristiche meccaniche
a bassa inerzia.
La forma può avere delle rastremazioni e variazioni di linearità su
tutto il profilo; in questi casi vengono realizzati dei particolari
mandrini scomponibili o solubili che a polimerizzazione avvenuta
danno la possibilità della loro estrazione.
La polimerizzazione avviene in forno o in autoclave per l’ottenimento
di migliori caratteristiche meccaniche.
FILAMENT
WINDING
Produzione di particolari cavi, con forme interne piane o convesse.
Il processo consiste nell’avvolgere fibre di rinforzo continue,
impregnate di resina; attorno ad un mandrino, in modo elicoidale
con andamento a spirale ed inclinazioni nei due sensi, destra e sinistra
del mandrino, fino ad ottenere spessori e resistenze determinati.
Il procedimento permette di ottenere un elevato grado di resistenza
vista la lineare disposizione delle fibre durante la deposizione
e la possibilità di una impregnazione ottimale. Il manufatto
arriva ad avere caratteristiche meccaniche vicine alle caratteristiche
della fibra impiegata.
La polimerizzazione finale del prodotto può avvenire in forno
a temperature variabili in funzione del tipo di resina impiegata
senza impiego di pressioni o con formatura a sacco in autoclave.
A polimerizzazione avvenuta viene estratto il mandrino e generalmente
riutilizzato.
PULLFORMING
Produzione automatizzata a "passo" di compositi con sezioni variabili.
Il processo è molto simile alla pultrusione. Anche in questo
caso tutto il procedimento di impregnazione e di alimentazione comprende
un passaggio attraverso un bagno di resina e tirato all’interno
di unostampo riscaldato aperto e diviso in due parti. A stampo chiuso
inizia il ciclo di polimerizzazione.
Il ciclo di produzione è molto più lento della pultrusione
e con una frazione volumetrica di fibra inferiore; come contropartita
questo processo consente di ottenere prodotti con curvature e variazioni
di spessore garantendo al manufatto delle buone proprietà meccaniche.
Il metodo produttivo consente di ottenere sia manufatti singoli formati
dalla dimensione dello stampo, che particolari continui ottenuti con
la ripetizione della forma.
AUTOCLAVE
Produzione di compositi con forme anche complesse di alta qualità con
ridotte presenze di vuoti.
Il processo avviene principalmente con metodo manuale attraverso
una preparazione dimensionale dei vari strati da impilare nella forma,
allo scopo di ottenere un manufatto dalle proprietà definite,
il procedimento si completa con l’applicazione di distaccanti,
assorbenti e la chiusura in sacco per il vuoto.
Le forme da utilizzare in questo processo possono essere realizzate
con diversi materiali come acciaio ceramica o polimeri.
Quelle realizzate in metallo ricavate con lavorazioni meccanica possono
essere più precise e complesse ma l’inconveniente principale
per questi materiali diventa la variazione dimensionale dovuto alla
dilatazione termica in genere più elevato del composito.





